CREA - Centro Ricerca ed Evoluzione AMG è un progetto di ricerca scientifica e di evoluzione scientifico - culturale per il gruppo AMG (Assistenza Minorati Gravi) della Misericordia di Firenze.

Ci sono sempre più prove scientifiche a sostegno dell'ipotesi che il neuropeptide ossitocina moduli le capacità cognitive sociali ed i comportamenti conseguenti.
Queste sostanza potrebbe essere la base per nuovi ausili farmacologici dei disturbi dello sviluppo relazionale.
I figli di donne affette da schizofrenia, disturbo bipolare o depressione maggiore sono risultati tre volte più a rischio di sviluppare disabilità intellettiva rispetto ai nati da madri senza storia di disturbo psichiatrico.
Le nuove linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità sui trattamenti dei disturbi autistici sollevano alcune perplessità sia nelle associazioni di familiari che nella comunità scientifica nazionale.
Fra gli antipsicotici sembrano esistere differenze importanti rispetto all'effetto sulle capacità cognitive. A dosaggi elevati o per terapie prolungate i vecchi neurolettici sembrano agire negativamente, fino all'induzione di una sindrome deficitaria. Altri dati hanno evidenziato differenze più modeste tra antipsicotici di prima e seconda generazione.
Secondo Bateson le variazioni cognitive e intellettive, anche nei casi più chiaramente difettuali, sono naturali ed inevitabili espressioni della natura della mente umana. Se l'uomo fosse perfettamente consapevole di tutti i processi cerebrali che sottostanno alle percezioni ed ai pensieri collasserebbe o rimarrebbe bloccato.
Nella sindrome da deficienza di GLUT1 l’introduzione di una dieta chetogenica può ridurre significativamente non solo la frequenza di crisi epilettiche e la gravità dei movimenti disfunzionali, ma anche il danno permanente alle funzioni cognitive.
Una revisione della letteratura, condotta dal CREA, ha evidenziato che nelle persone con disabilità intellettiva i disturbi di interesse fisiatrico stanno crescendo con l'aumentare dell'aspettativa di vita media. Nonostante ciò la letteratura sulla fisiatria risulta scarsa e spesso riferita all’età evolutiva. Anche se persiste una sostanziale mancanza di informazioni sulla sicurezza e l'efficacia dell'esercizio fisico, la disabilità neuro-motoria sembra associarsi ad un aumento del rischio di compromissione del livello complessivo di salute.
A seguito delle numerose richieste dei frequentatori del sito del CREA, viene anticipata la pubblicazione del nuovo capitolo della rubrica sugli strumenti diagnostici psichiatrici per le persone con disturbi dello sviluppo intellettivo e relazionale: protagonista è la InterRAI ID.
Oggi il mondo intero ha celebrato la 29a Giornata Internazionale delle Persone Disabili. La ricorrenza ha suscitato nuovo interesse in quasi tutti i Paesi dei cinque continenti.
CENTESIMO ARTICOLO DEL SITO DEL CREA!!!
Continua la sintesi della letteratura scientifica sulla relazione tra disturbi dello sviluppo intellettivo e disturbo ossessivo-compulsivo. Esiste una continuità?
Molte persone con disturbi dello sviluppo intellettivo e relazionale presentano alcuni sintomi e segni tipici del disturbo ossessivo-compulsivo, come comportamenti ripetitivi, pensieri prevalenti o deficit d'attenzione. Si tratta di un epifenomeno in comune o esiste una continuità psicopatologica?
L'argomento verrà sviluppato in due articoli. Questo è il primo.
Il primo ministro inglese ha istituito un censimento per rilevare il benessere soggettivo dei cittadini britannici. Secondo l’establishment politico della Regina lo sviluppo del Paese può dipendere tanto dal prodotto interno lordo quanto dal livello di soddisfazione per la propria vita dei suoi abitanti.
Nel corso degli ultimi anni sono state proposte diverse strategie ed elaborate tecniche specifiche non farmacologiche per limitare e ridurre le disfunzioni cognitive nei disturbi del neurosviluppo.
Quali sono e quanto sono efficaci?
I servizi psichiatrici italiani non sembrano in grado di fornire assistenza adeguata alle persone con disabilità intellettiva. I rifiuti di ricovero o di presa in carico sono frequenti e molti psichiatri ritengono ancora di poter diagnosticare e curare i disturbi in questa popolazione come nella popolazione generale. Il problema sembra legato alla mancanza di formazione universitaria.
Questo tipo di valutazione dell’attività cerebrale si sta sviluppando soprattutto in Giappone, con l’interesse prevalente di individuare correlati di alcuni dei principali processi neurocognitivi nelle persone con grave compromissione del funzionamento e delle capacità comunicative.
Nella sindrome di Marshall-Smith, recentemente associata ad una mutazione del gene NFIX, la disabilità intellettiva è spesso legata a particolari problemi psichiatrici e ad alterazioni specifiche delle funzioni cognitive. È ipotizzabile una relazione tra fenotipo cognitivo e sintomi psichiatrici?
Il 9 e 10 Novembre 2011 si terrà a Città del Messico l’incontro annuale dei ricercatori appartenenti al gruppo di interesse speciale sulla Qualità di Vita dell'Associazione Internazionale per gli Studi Scientifici nella Disabilità Intellettiva. Il sito CREA anticipa alcuni contenuti.
In che modo l'Europa può creare risorse e servizi più accessibili alle persone con disabilità? In che modo le persone con disabilità possono esercitare i loro diritti civili e politici?
Queste sono solo due delle domande alle quali la nuova strategia sulla disabilità dell'Unione Europea ha dato risposta.
Un nuovo capitolo della rubrica CREA sugli strumenti per la diagnosi psichiatrica nelle persone con disabilità intellettiva. È la volta della GAS-ID (GLASGOW ANXIETY SCALE FOR PEOPLE WITH INTELLECTUAL DISABILITIES)
La progressiva affermazione di modelli eziopatogenetici della schizofrenia inerenti il neurosviluppo, sta dando nuova luce agli aspetti di contiguità, già rilevati in passato, con i disturbi dello sviluppo intellettivo.
Il 9 Giugno 2011 l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la Banca Mondiale hanno presentato a New York il primo ‘Rapporto sulla Disabilità’ della storia. Questo fornisce una panoramica sullo stato dei molti portatori di questa condizione nei vari Paesi del mondo e offre un muovo impulso al rispetto dei diritti sanciti nell'ultima convenzione ONU.
Gli aspetti psichiatrici specifici della sindrome dell'X fragile non sono stati ancora chiariti, soprattutto in relazione all'età ed all'assetto genetico. Anche la psicopatologia dei familiari portatori di premutazioni è poco conosciuta. Il gruppo di ricerca di Lidia Gabis del Centro Weinberg di Israele ha recentemente cercato di portare nuova conoscenza in questo campo.
La rubrica del CREA sugli strumenti diagnostici psichiatrici per le persone con disturbi dello sviluppo intellettivo affronta la DBC-A. Questa checklist, che sta suscitando molto interesse ed è stata utilizzata in ricerche recenti, offre un'ampia misura dei problemi emozionali e comportamentali.
Alcune indagini epidemiologiche indicano che il fumo di sigaretta è un problema frequente nelle persone con disabilità intellettiva. Può contribuire alla comparsa di disturbi psichiatrici e ne limita significativamente i trattamenti farmacologici.
È stato recentemente scoperto che variazioni del numero di copie di alcune sequenze del genoma del braccio corto del cromosoma 16, già correlato all'autismo, sono associate alla possibilità di sviluppare schizofrenia. In studi precedenti la delezione di un'area limitrofa era risultata essere un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di disabilità intellettiva. È ipotizzabile una base epigenetica comune alle tre condizioni?
Un nuovo capitolo della rubrica CREA sugli strumenti per la diagnosi psichiatrica nelle persone con disabilità intellettiva. È la volta della DASH e DASH-II (Diagnostic Assessment for the Severely Handicapped)
Da numerosi anni gli studiosi lavorano per comprendere quali possono essere i geni responsabili delle manifestazioni cliniche della sindrome di Down e per migliorare le condizioni e l'aspettativa di vita degli individui che ne sono affetti.
La comorbilità con patologie organiche nelle Persone con Disabilità Intellettiva (PcDI) è molto più elevata rispetto alla popolazione generale ed è noto come le PcDI presentino frequentemente una storia di problemi di epilessia, la cui diagnosi tuttavia può essere difficile e, in circa il 25% dei casi, soggetta a errori.
A partire da lunedì 6 giugno 2011 si inaugura il ciclo di attività sportive dedicate alle persone con disabilità intellettiva organizzate da A.M.G. e dall'Associazione Italiana Cultura e Sport.
L'intelligenza non si misura con nessuno dei test finora prodotti. Il QI potrebbe non rispecchiare le potenzialità cerebrali o le capacità globali di far fronte ad una varietà di situazioni difficili, ma semplicemente riflettere l’abilità specifica nel risolvere problemi scolastici.
Esistono tante implicazioni disfunzionali quante sono le funzioni mentali, conosciute e non conosciute, definite e non definite, coinvolte nei test valutativi.
Nell’ottica di un ascolto costante delle esigenze delle persone con Disabilità Intellettive e Relazionali e dei loro famigliari, CREA organizza il 1° Info Day interamente dedicato alla ricerca scientifica.
L’Istituto Comprensivo Montagnola – Gramsci di Firenze ha organizzato nei mesi di marzo-maggio 2011 un corso per fornire conoscenze di base e strategie pratiche per la gestione positiva dei comportamenti di sfida nei ragazzi con disabilità intellettiva.
Per il pdf del programma del corso cliccare sul link di questa pagina.
Il Centro di Ricerca ed Evoluzione AMG rappresenta l'Italia nel nuovo progetto europeo per la promozione ed il controllo della qualità del trattamento delle persone con disabilità intellettiva e relazionale.
Nelle persone con disturbi dello sviluppo intellettivo i disturbi del sonno sono frequenti e si associano a comportamenti problema. La melatonina esogena risulta capace di migliorare la quantità e la qualità del sonno, soprattutto riducendo la latenza dell'addormentamento ed il numero di risvegli notturni. Il suo uso è anche seguito da un riduzione dei comportamenti problema. Le disfunzioni sembrano sostenute da un deficit dell'enzima acetilserotonin O-metiltransferasi.
Bari è stata la città ospitante il settimo congresso nazionale della Società Italiana per lo studio del Ritardo Mentale. Da giovedì 28 a sabato 30 aprile molti dei più importanti clinici e ricercatori della salute mentale per la disabilità intellettiva si sono avvicendati ai microfoni di tre delle principali sale meeting dello Sheraton Nicolaus.
È stato questo il titolo del congresso che si è svolto mercoledì 13 aprile presso l’università di Udine. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati di un progetto di ricerca nazionale volto a sviluppare un sistema di valutazione informatizzato del decadimento cognitivo e degli stili di vita delle persone in età avanzata con disturbi dello sviluppo intellettivo.
Ancora un capitolo della rubrica CREA sugli strumenti per la diagnosi psichiatrica nelle persone con disabilità intellettiva. È la volta della CBCPID (Clinical Behaviour Checklist for Persons with Intellectual Disabilities - Lista di controllo Clinica del Comportamento per le Persone con Disabilità Intellettive).
Dal 20 al 22 Ottobre 2010 si è tenuto a Roma il terzo Congresso Europeo dell’Associazione Internazionale per gli Studi Scientifici nella Disabilità Intellettiva (IASSID) . Dell’evento, intitolato “integrating biomedical and psycho-social-educational aspects”, hanno fatto parte due simposi speciali sintetizzanti l'attività annuale della Società Italiana per lo Studio del Ritardo Mentale (SIRM).
Clicca sul pdf per scaricare gli atti.
Domenica 30 marzo ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) sarà nelle principali piazze italiane per festeggiare cinquant'anni di vita. La distribuzione di rose blu aiuterà gli italiani a comprendere come collocare la disabilità intellettiva nella loro mente e nel loro cuore.
La VI edizione del convegno nazionale su Qualità della Vita e disabilità si terrà il 16 e 17 giugno 2011 a Cremona, presso la Sala Stradivari del Cremona Fiere. Oltre a quella di molti relatori italiani di grande spessore, l'evento prevede la partecipazione di James Thompson, professore ordinario e direttore del Dipartimento di Educazione Speciale dell’Università dell'Illinois.
Per ulteriori informazioni leggi l'articolo e il pdf del programma, cliccando sui link di questa pagina.
Non esistono evidenze per affermare che le funzioni mentali diverse da quelle cognitive, gestite da porzioni filogeneticamente più antiche del sistema nervoso centrale, siano compromesse nella persona con Disabilità Intellettiva (DI). È per questo motivo che, nella progettazione delle nuove abitazioni del villaggio San Sebastiano e del nuovo centro di valutazione per la DI adulta, CREA ha inserito ambienti snoezelen. I pochi dati di ricerca disponibili confermano buone potenzialità.
Le variazioni del numero di copie geniche recentemente identificate nella schizofrenia erano state già evidenziate in soggetti con Ritardo Mentale, da lieve a moderato, con Disturbi dello Spettro Autistico e con Epilessia.
Continua la rassegna degli strumenti per la valutazione psichiatrica nella persona con disabilità intellettiva e disturbi dello spettro autistico. In questo capitolo viene analizzato il Brief Symptom Inventory.
L’origine eziologica e le possibilità d’intervento farmacologico dell’autismo rappresentano due ambiti di grande interesse scientifico e sui quali la ricerca non ha ancora fornito risultati conclusivi. Tuttavia sono sempre più frequenti gli studi che collocano nella genetica alcuni importanti principi causali e terapeutici.
L’incremento degli ultimi dieci anni della prevalenza dell’autismo e dei disturbi dello spettro autistico, che ha raggiunto livelli da vera epidemia, pone grandi problemi socio-culturali e psicopatologici. Fra quest’ultimi il più importante è rappresentato dal confine con i disturbi dello sviluppo intellettivo e con i disturbi dello spettro schizofrenico.
Nuovo capitolo sulla rassegna degli strumenti per la valutazione psichiatrica nella persona con disabilità intellettiva e disturbi dello spettro autistico.
Uno dei traguardi principali del CREA per l'anno 2010 è stata la partecipazione al congresso internazionale dell'Associazione Tedesca di Psichiatria e Psicoterapia (DGPPN) che si è tenuto a Berlino dal 24 al 27 Novembre 2010. L'evento, articolato in 650 sezioni di cui circa 220 in presentazione bilingue (tedesco-inglese), ha visto la partecipazione di molti fra i più autorevoli ricercatori della salute mentale europea.
Terzo capitolo della rubrica sui principali strumenti per la valutazione dei disturbi psichici nella persona con disabilità intellettiva: ASSESSMENT OF DUAL DIAGNOSIS.
Continua la rubrica con cui il sito del CREA intende offrire ai professionisti del settore, soprattutto agli psichiatri, una descrizione delle caratteristiche dei principali strumenti per la valutazione dei disturbi psichici nella persona con disabilità intellettiva. Il secondo strumento esaminato è la ANXIETY, DEPRESSION AND MOOD SCALE (ADAMS).
L'analisi dei potenziali evocati corticali può produrre vantaggi nella tipizzazione clinica dei disturbi dello sviluppo intellettivo e favorire lo sviluppo di conoscenze sulla relazione tra intelligenza, funzioni esecutive e disturbi psichiatrici.
Il 23 dicembre 2010 l'Unione Europea (EU) ha aderito ufficialmente alla convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità, diventando la prima organizzazione intergovernativa a sottoscrivere un trattato sui diritti umani ed ad accettarne gli obblighi indiscriminatamente.
Con questo spazio il sito del CREA intende offrire ai professionisti del settore, soprattutto agli psichiatri, una descrizione delle caratteristiche dei principali strumenti per la valutazione dei disturbi psichici nella persona con disabilità intellettiva e informazioni su come ottenerli. Il primo strumento esaminato è la ABERRANT BEHAVIOUR CHECKLIST (ABC)
L'evoluzione delle conoscenze neuroscientifiche sembra indicare un'area patogenetica comune per la disabilità intellettiva, l'autismo e la schizofrenia. Per tutti vulnerabilità genetica ed interazione gene-ambiente potrebbero giocare un ruolo determinante nella formazione dei circuiti per la memoria e per le altre funzioni cognitive di base.
Dopo aver ospitato il terzo incontro del gruppo di lavoro internazionale dell'Organizzazione Mondiale di Sanità sulla produzione del capitolo sulla disabilità intellettiva dell'undicesima edizione del sistema di classificazione internazionale delle malattie (ICD-11), l'IRCCS Oasi di Troina ha presentato, in anteprima nazionale, l’edizione italiana dell’Atlas per la Disabilità Intellettiva.
per il pdf del programma ufficiale cliccare sul link
Nella Sierra De Atapuerca, in provincia di Burgos (Spagna Centro-Settentrionale) è stato rinvenuto il cranio di un giovane affetto da sinostosi lambdoidea e grave disabilità intellettiva. I ritrovamenti dimostrano che egli è stato aiutato a vivere come un qualunque altro membro del gruppo.
la rivista Psicologia e Scuola ha organizzato, per i prossimi venerdì 4 e sabato 5 febbraio 2011, il secondo convegno nazionale “In classe ho un bambino che… Apprendimento, emozioni e motivazioni nella scuola”, dedicato alle difficoltà di apprendimento.
Nonostante la terapia farmacologica non debba essere considerata l’intervento di prima scelta, il 14-30% delle persone con disturbi dello sviluppo intellettivo riceve psicofarmaci per la gestione di comportamenti problema. Vengono utilizzate molte classi diverse, tra cui gli stabilizzatori dell’umore. Alcuni ricercatori dell'Università di Birmingham hanno effettuato una revisione della letteratura internazionale sull'efficacia di quest'ultimi.
Il Ritardo Mentale (RM) costituisce una condizione di difficile inquadramento. Le definizioni, spesso troppo generiche, sono infatti numerose e molto diverse tra loro, ora descrivendo un deficit, ora individuando un disturbo, una sindrome o una malattia, ora delineando una condizione di disabilità. Alcune pubblicazioni degli ultimi anni promettono grandi evoluzioni.
La prevalenza della Disabilità Intellettiva, ex Ritardo Mentale, è stimata tra l’1 e il 2,5 %, raggiunge il 6% in alcuni paesi dell'est europeo. L’incidenza media è pari a circa l’1,8%. Dati recenti indicano una riduzione del tasso di prevalenza di DI solo nelle società occidentali, mentre una tendenza opposta è individuabile in tutti i paesi a reddito medio-basso.
La Cooperativa Sociale Idea Prisma '82 in collaborazione con il Dipartimento Interaziendale di Neuropsichiatria per l'Età Evolutiva di Matera e MUSIS (Museo della Scienza e dell’Informazione Scientifica a Roma) organizza un convegno sulla centralità della personalizzazione nel mondo della riabilitazione e della ricerca per la disabilità intellettiva.
Per scaricare il pdf del depliant, clicca sul link di questo riquadro.
Dal 1 al 3 Settembre 2011 a Manchester (UK) si terrà l'8° Congresso Europeo della European Association for Mental Health in Intellectual Disabilities (MH-ID). L'evento, organizzato dalla stessa MH-ID e dal Gruppo di Interesse Speciale per i Comportamenti di Sfida e la Salute Mentale della International Association for the Scientific Study of Intellectual Disabilities (IASSID), vedrà la partecipazione di esperti di rilevanza internazionale.
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Dalla letteratura risulta che le persone con Disabilità Intellettiva presentano un'alta vulnerabilità per lo sviluppo del Disturbo Post-Traumatico da Stress. Eppure non sono state condotte indagini per rilevarne la prevalenza esatta, le modalità di valutazione e le possibilità terapeutiche. Finalmente viene rivelato il bisogno di un nuovo strumento di screening diagnostico.
Dall’ 8 Novembre 2010 al 28 Febbraio 2011 si svolgerà il corso di formazione per volontari della Disabilità Intellettiva (DI) relativo al progetto Vo.I.A.G.E.R.S. , Volontariato ed Interazione Aumentativa con Genitori ed Esperti sul Ritardo dello Sviluppo, promosso dal Centro di Ricerca ed Evoluzione AMG della Venerabile Arciconfraternita Della Misericordia Di Firenze in collaborazione con CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana).
Negli italiani l'immagine della disabilità è ancora riferita prevalentemente a limitazioni del movimento (62,9%), il 18,4% associa il concetto a un deficit plurimo, solo il 15,9% pensa ad una disabilità intellettiva ed il 2,9% ad una disabilità sensoriale (sordità o cecità). Il 54,6% prova paura, per l'eventualità di potersi trovare un giorno a dover sperimentare la disabilità in prima persona o nella propria famiglia.
Martedì 5 ottobre 2010 il Presidente Barack Obama ha promulgato il disegno di legge S. 2781. La cosidetta legge di Rosa, dal nome della fanciulla del Maryland la cui famiglia ha avviato una vera battaglia legale e mediatica per il rispetto e l'accettazione sociale dei disabili intellettivi, obbliga molti stati federali a sostituire nei loro statuti il termine “ritardo mentale” con “disabilità intellettiva”.
La ricerca genetica sta scoprendo nel cromosoma X molte mutazioni causa di disabilità intellettiva e disturbi dello spettro autistico. I loci interessati codificano per proteine implicate nello sviluppo delle cellule nervose, delle loro connessioni e della loro organizzazione in vie di comunicazione. Tali scoperte potrebbero portare presto allo sviluppo di test per la diagnosi precoce ed al pronto utilizzo di adeguati interventi terapeutici.
Quella della disabilità è una dimensione esistenziale comune a tutti gli esseri viventi e richiede per un ciascun individuo un percorso di sviluppo di abilità di gestione.
La conferenza Beit Issie Shapiro's International, che si tiene ogni 4 anni, rappresenta un'opportunità unica per i professionisti, i ricercatori, i policy maker e le persone con disabilità di condividere esperienze e aggiornarsi sulle nuove acquisizioni scientifiche e socio-culturali.
Uno studio appena pubblicato sulla rivista Science sembra confermare che una risonanza magnetica funzionale di soli 5 minuti, abbinata ad un apposito sistema di computazione, può essere in grado di valutare se il cervello sta seguendo o meno un corretto sviluppo e predire la comparsa di disturbi cognitivi e neuro-psichiatrici.
A fronte di alcuni vantaggi etiologici, la recente evoluzione cultural-scientifica dei Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) ha generato un rischio crescente di iperinclusività con una proporzionata perdita della sensibilità diagnostica differenziale. Rispetto a ciò un'attenzione particolare deve essere rivolta all'ambito delle psicosi, dei disturbi specifici dell'apprendimento ma soprattutto della Disabilità Intellettiva (DI).
Il 28 maggio 2010 sul Corriere del Veneto è stata pubblicata una notizia che ha sollevato attenzione a livello internazionale: ‘la Regione Veneto si prepara ad escludere i disabili intellettivi dalle liste per il trapianto degli organi (Delibera di giunta n. 851 del 31 marzo 2009)'.
Recenti indagini scientifiche mostrano come lo studio della salute mentale della disabilità Intellettiva (DI) e lo studio del sistema melatonergico possano offrirsi reciproche opportunità di sviluppo di conoscenze.
Le persone con Disabilità Intellettiva hanno esperienze di vita e di transizione, da una fase della vita ad un'altra, sostanzialmente diverse, in numero e qualità, da quelle della popolazione generale. Sono più soggette ad eventi negativi, soprattutto perdite, rifiuti e trasferimenti.
Alcuni autori hanno recentemente scoperto che una mutazione del gene NRXN1 si associa a disturbi dello spettro autistico e a ritardo mentale.
Dal 19 Dicembre 2009 si sta svolgendo a Firenze il Master di primo livello intitolato ‘Percorsi nell’Autismo e Disturbi Pervasivi dello Sviluppo dell’Adulto’.
In alcune Regioni d'Italia i servizi soci-sanitari per le persone con Disabilità Intellettiva (DI) o Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) stentano a sperimentare modi nuovi di lavorare e crescere “in rete”. Lo sviluppo di un sistema di integrazione, multi-disciplinare e riferito alle varie fasi della vita, rappresenterebbe invece una straordinaria opportunità di sviluppo della capacità di soddisfazione dei diversi bisogni di un'utenza estremamente eterogenea.
Il 3 e 4 Maggio 2010 si terrà a Ginevra la terza conferenza internazionale sulla Medicina Centrata sulla Persona, organizzata dall’International Network for Person-centered Medicine (INPCM) e da molte altre associazioni scientifiche di rilevanza mondiale.
Nonostante non debba essere considerata l’intervento di prima scelta per la gestione dei disturbi del comportamento nella persona con disabilità intellettiva, la terapia psicofarmacologica viene utilizzata in una quota elevata di questa popolazione, variabile nei vari studi tra il 14 ed il 30%.
Alcuni milioni di euro per il potenziamento dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, inclusi quelli con disabilità intellettiva.
Il 13 e 14 Maggio 2010 si terrà a Bristol (UK) il primo congresso internazionale di Best Practice nella medicina della disabilità intellettiva.
Oggi il Dott. Marco Bertelli, Direttore Scientifico CREA, ha iniziato l'attività di docenza all'interno del Corso di Formazione per personale dei Gruppi Interdisciplinari Aziendali per la diagnosi e la cura dei soggetti con Disturbi dello Spettro Autistico, organizzato dalla Regione Toscana.
A Roma, dal 20 al 22 Ottobre 2010, si terrà il terzo Congresso europeo dell’Associazione Internazionale per gli Studi Scientifici nella Disabilità Intellettiva (IASSID). CREA parteciperà ai lavori con contributi da diverse aree della ricerca sulla salute mentale della persona con DI.
Nel permettere una 'depressione sinaptica a lungo termine' i recettori glutammatergici sembrano giocare un ruolo determinante nei cambiamenti neuroplastici che sottendono la disabilità intellettiva e l'autismo.
La comprensione del modo con cui i processi cognitivi come l'apprendimento, la memoria, la decisionalità o l'ideazione vengono codificati nel genoma è uno dei problemi centrali della moderna biologia. L'identificazione di set di geni che sottendono i disturbi mentali e le disabilità intellettive sembra rappresentare una delle tappe principali verso questo traguardo.
CREA ottimizza il suo versante clinico con il sistema di valutazione multidisciplinare, coordinato dal Centro di Integrazione Clinica per la Disabilità Intellettiva (INCLID).
L'estrema variabilità della sintomatologia autistica, oggi ulteriormente incrementata dall'introduzione del concetto di spettro autistico, è uno dei problemi più grandi nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi psichici che insorgono nelle prime età della vita.
La comunità scientifica internazionale ritiene che questo polimorfismo sia attribuibile ad una complessità di fattori causali diversi, sia di tipo biologico, soprattutto genetico, che di tipo ambientale.
Una buona parte dei ricercatori del settore sostiene che tutti questi fattori diversi possano determinare lo stesso meccanismo biologico che sottiene ai sintomi nucleari del disturbo. Questo meccanismo non è ancora noto, ma nuove tecnologie e nuove strategie di ricerca stanno fornendo interessanti indicazioni su un possibile coinvolgimento delle sinapsi.
Un gruppo internazionale di studio, capitanato da John Vessey del Centro per la Ricerca sul Cervello della Facoltà di Medicina dell'Università di Vienna, ha individuato un omologo del Pum, denominato Pum 2, che si trova nei somato-dendriti dei neuroni dell'ippocampo dei mammiferi.
Dal 05 febbraio al 12 marzo 2010 il Dr. Rossi ed il Dr. Bertelli saranno impegnati nello svolgimento di un corso di formazione per 'Addetto all'assistenza di base'.
Al termine di un percorso di formazione tenuto dalla Dott.ssa Bianco e dal Dott. Marco Bertelli, il giorno 2 febbraio 2010 si è tenuta a Ficarolo (Rovigo) una giornata di studio sui 'Metodi di Valutazione della Qualità della Vita del Disabile Adulto e della sua Famiglia'.
Dal 22 gennaio al 14 maggio 2010 i ricercatori ed il Direttore Scientifico di CREA sono impegnati in un corso di formazione dal titolo ‘Le Demenze Senili’ rivolto ad operatori socio sanitari (OSS) ed Assistenti di Base (AdB).
Estratto del contributo per gli Atti della seconda edizione del Convegno Nazionale "DSA e Scuola: Risorse per l'Apprendimento". Prato, 19 Settembre 2009. In corso di pubblicazione.
Gli atleti con Disabilità Intellettiva sono stati reinseriti nelle competizioni paralimpiche e saranno dunque presenti ai Giochi di Londra 2012.
TRINNODD (TRansfer of INNOvation for Dual Diagnosis) è un progetto europeo (Leonardo da Vinci Lifelong Learning Programme) volto all'aggiornamento del precedente prodotto TRIADD ed al trasferimento delle conoscenze pratiche sui problemi della DD a nuovi gruppi target.
Contrariamente all’apparente semplicità, legata alla banalizzazione del suo uso frequente, l’espressione QdV può esprimere una molteplicità di significati tanto da risultare impossibile parlarne senza una precisazione di senso specifico. In ambito medico vengono generalmente distinti due approcci principali, uno oggettivo e l’altro soggettivo. La dimensione oggettiva della QdV di una persona corrisponde alle sue condizioni di vita come appaiono ad un osservatore esterno. La loro descrizione non pone particolari problemi epistemologici. Diversamente, la QdV soggettiva corrisponde alla percezione individuale di soddisfazione rispetto all’esistenza e non può essere valutata che attraverso l’opinione della persona stessa.
Il modello di riabilitazione per le persone con Disabilità Intellettiva prevede un insieme di interventi volti all'individuazione ed alla valorizzazione delle potenzialità individuali atte al miglioramento della qualità di vita, col minor grado di supporto sostitutivo possibile.
L’obiettivo finale di tutte le attività del progetto è la produzione di risorse volte al miglioramento della salute delle persone con disabilità intellettiva, con particolare attenzione alla salute mentale dell’adulto. Per tale obiettivo la principale misura di salute è la qualità di vita, intesa come ottimizzazione individuale della relazione fra attribuzione di importanza e percezione di soddisfazione nei vari ambiti di vita con riferimento a tutto l’arco della vita.
Corso di Formazione Accreditato al Programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) per i Medici degli Ambulatori della Misericordia di Firenze
Le difficoltà diagnostiche hanno notevoli ripercussioni anche a livello di gestione comportamentale, dove sussistono i principali problemi d’intervento sulle persone con disabilità intellettiva.
In questa popolazione i comportamenti di sfida hanno una prevalenza variabile fra il 15 ed il 40% e limitano pesantemente il funzionamento socio-occupazionale e le possibilità di ri-abilitazione.
Psichiatria della Disabilità Intellettiva
Come quelli psichiatrici, anche i disturbi organici (o somatici) sono più frequenti nelle persone con Disabilità Intellettiva che nella popolazione generale.
Il presente contributo sintetizza le possibili cause di questa alta prevalenza e dettaglia i problemi di salute fisica che la letteratura individua come più frequenti.
Problemi e tecniche di comunicazione
Nel campo della DI, dove è impossibile pensare alla guarigione come ad una restituzione di capacità funzionali simili a quelle delle maggior parte delle persone, il problema dell’intervento diagnostico e terapeutico è strettamente connesso, ancor più che in altre condizioni mediche, allo sforzo di miglioramento della Qualità di Vita (QdV).
La prevalenza di disturbi psichiatrici nella popolazione con DI varia considerevolmente nei diversi studi, rimanendo tuttavia sempre compresa fra valori molto più alti di quelli della popolazione normale. Per di più gli individui che ricevono una precisa diagnosi di disturbo psichiatrico rappresentano solo una piccola parte di tutti i disabili che vengono in contatto con uno psichiatra. Infatti come qualunque altra, la persona con DI può presentare problemi emotivi, comportamentali, interpersonali o di adattamento che non costituiscono dei disturbi psichiatrici veri e propri ma che possono nondimeno giovarsi di un intervento specialistico.
Una chiara causa biologica è individuabile solo in un quarto dei casi di disabilità intellettiva (ex ritardo mentale), nei restanti tre quarti le cause rimangono sconosciute o appaiono possibilisticamente ascrivibili a fattori socio-ambientali o psicogeni.